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L’importanza di una corretta alimentazione per prevenire obesità e cancro

All’interno della decima Conferenza Mondiale sul futuro della scienza, svoltasi a Venezia, ha riscosso molta attenzione l’intervento dell’AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro che con uno dei suoi scienziati più impegnati, il Dr overnight cialis delivery. Antonio Moschetta, ha presentato il rapporto: Obesità e cancro: il legame tra nutrienti, ormoni, geni e metabolismo. Il legame tra alimentazione e tumore è un dato ormai scientificamente accertato, ora è giunto il momento di passare ad un’attenzione più mirata verso i fattori di rischio, questo il messaggio lanciato dall’AIRC.
Esistono 5 parametri fondamentali da tenere sotto controllo per mantenersi in buona salute:

1) Circonferenza addominale – valori massimi  92 cm per l’uomo  ed 88 per la donna
2) Trigliceridemia – da mantenere al di sotto dei 150 mg / dl
3) Glicemia –  a digiuno deve essere inferiore  ai 100 mg/dl
4) Pressione arteriosa – per controllare l’eventuale ipertensione
5) Colesterolo HDL  – ad un valore superiore ai 45 nell’uomo e 50 nella donna

Quando questi valori sono alterati e fuori della norma, il soggetto diventa dismetabolico ed il rischio di contrarre il cancro aumenta considerevolmente.

Bastano davvero  tre di queste cinque voci con valori alterati ed il rischio di ammalarsi  di cancro alla mammella aumenta di 2,6 volte ma non solo perché anche il rischio di tumore alla prostata, ovaie, fegato, reni, cervello aumenta considerevolmente” ha spiegato il Dr. Moschetta.
E’ necessario fare attenzione a quello che si mangia ed anche a quando lo si mangia.

Per l’assunzione degli zuccheri, ad esempio, è molto importante il quando: “Il nostro metabolismo cambia durante la giornata e, dunque, l’introito di alimenti che alzano la glicemia è utile alla mattina, quando l’organismo ha bisogno di energia, ma diventa invece dannoso alla sera, quando ci corichiamo, perché non siamo più in movimento e l’organismo non ha bisogno di consumare energia”.
Una dieta salutare rende il microambiente cellulare pulito da elementi che potrebbero mutare il Dna e scatenare così un tumore.
Le calorie in eccesso, che il corpo a riposo non brucia, diventano carburante per la proliferazione di cellule tumorali.
Una dieta ricca di grassi diventa il substrato ideale per permettere la proliferazione delle cellule tumorali.

Prevenzione ?
Il ruolo della prevenzione è come sempre fondamentale. Ci si intenda bene però, su cosa si significhi prevenzione del rischio tumorale. Per gli scienziati dell’AIRC vuol dire sopratutto tenere sotto controllo i 5 parametri metabolici.
Come ha spiegato il dr. Moschetta, “Le aspettative che abbiamo come medici, visto che parliamo di “futuro della scienza”, non è sperare di non avere più tumori. Questo scenario è impossibile. L’obiettivo primario è naturalmente prevenirli, ma anche essere in grado di aumentare la sopravvivenza: ad oggi in Italia abbiamo 1 milione e 200mila soggetti guariti da tumori. Questa popolazione deve sapere di essere a doppio rischio di recidiva ed è obiettivo di tutti, quello di raddoppiare i guariti da cancro nel giro di cinque anni”.

Le raccomandazioni dell’AIRC sono, quindi così riassumibili:

  • tenere sotto controllo i parametri che provocano sindrome metabolica;
  • evitare la sedentarietà in favore del movimento, perché aiuta a consumare la «benzina» in eccesso a disposizione delle cellule tumorali;
  • cancellare dalla dieta l’uso di prodotti raffinati;
  • prediligere una dieta fatta di alimenti naturali e ricca di frutta, verdura e legumi

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec