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Mastica e sputa… mastica e sputa… inizia così la bellissima “Ho visto Nina volare” nell’album di Fabrizio “Faber” de Andrè Anime Salve, 1996, ultima opera e testamento artistico del grande cantautore genovese.

Mastica e sputa è un antico detto popolare il cui significato, nonostante le diverse interpretazioni dei numerosi “deandreologi”, rimane abbastanza oscuro.

Va preso per quello che è, senza cercare spiegazioni anche se i più lo fanno risalire all’antica abitudine di masticare tabacco, che andava poi sputato e non ingerito, da leggersi come metafora della vita.

Oggi il tabacco non si mastica più, fortunatamente viene da dire e, a parte masticare amaro (altro antico detto popolare il cui significato è chiaro a tutti) si mastica soltanto cibo.

Ma quanti di noi stanno attenti alla masticazione?

Non moltissimi, sicuramente e non solo perché ancora molte, troppe,persone non sono attente alla qualità del cibo che ingeriscono ma anche perché spesso viene letteralmente ingoiato senza un’adeguata masticazione.

Si sa che masticare a lungo i bocconi di cibo aiuta sia l’igiene orale (la saliva contiene enzimi antibatterici) che la digestione che inizia già dalla bocca.

Se il boccone viene ben masticato la poltiglia che arriva allo stomaco, il bolo alimentare, è già parzialmente predigerita e lo stomaco farà minor fatica ad avviare il processo digestivo vero e proprio con un minor dispendio energetico ed un guadagno di tutte le funzioni fisiologiche collegate.

Al contrario inghiottendo velocemente e senza un’adeguata masticazione costringiamo lo stomaco ad un superlavoro che può provocare disturbi lievi nell’immediato ma patologie gastro intestinali anche gravi nel medio – lungo periodo.

Ma oggi grazie allo studio dei ricercatori dell’univeristà americana di Forth Worth (Texas) abbiamo nuove conferme sulla necessità di masticare molto lentamente.

Dopo uno studio durato oltre un anno si è evidenziato che masticare a lungo ha un altro benefico effetto e cioè quello di diminuire l’assunzione di circa 88 calorie a pasto.

Come bisogna masticare?

In realtà basta poco. Intanto ingerire bocconi non molto abbondanti poi lasciare le posate sul tavolo tra un boccone l’altro per concludere, ovviamente masticando in modo prolungato.

Mangiare lentamente porta a bere di più ma questo non va visto come un problema ma come un ulteriore vantaggio. Se si pasteggia ad acqua naturale, beninteso.

Un altro effetto positivo verificato è che se si mangia seguendo queste regole la soddisfazione a fine pasto è maggiore ed il ritorno del senso di fame ritarda di almeno un’ora rispetto a chi mangia velocemente. 

Sono buone notizie in particolare per le persone in sovrappeso ed in regime di dieta ed infatti diversi organi di stampa nelle scorse settimane hanno sfoggiato titoli entusiasti tipo “mangiare a volontà dimagrendo”. Purtroppo non è proprio così se è vero che gli stessi studiosi americani hanno verificato che le persone in sovrappeso, presenti alla sperimentazione, hanno un guadagno calorico minore rispetto agli altri e pari a circa 55 calore contro le 88 e che essendo in gruppi controllati hanno, probabilmente, assunto una quantità di cibo inferiore rispetto al solito.

In ultima analisi, masticare lentamente fa bene a tutti. Aiuta anche le persone con problemi di linea o con problemi connessi all’alimentazione ma certo non basta a prevenire o curare le patologie ad essa riconducibili o direttamente connesse .

Noi di Adec Salute consigliamo a tutte e tutti di masticare molto a lungo e ancor più di seguire un percorso personalizzato come quelli che prepariamo con i nostri specialisti. Ad esempio con la visita nutrizionale e la prescrizione di una dieta personalizzata e controllata.

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec