bimbi e insonnia
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Quali sono le possibili cause dei disturbi del sonno nei bambini?

Il nuovo secolo porta con se  molti cambiamenti, anche in ambito di salute, sopratutto quella dei bambini, dove molte gravi malattie grazie ai progressi della scienza sono ora scomparse, ma la loro salute è insidiata da nuovi potenziali nemici.

Una patologia in forte aumento nei bambini è l’insonnia: il fenomeno oggi affligge un bambino su cinque, nella fascia d’età dai 3 ai 14 anni, ed è potenzialmente un problema più grave di quanto possa sembrare.

Ciò che preoccupa i medici è che soltanto nel 20% dei casi d’insonnia è una complicanza o conseguenza di altre patologie come l’asma, il reflusso o le apnee ostruttive, mentre il restante 80% dei casi è conseguenza di un’organizzazione familiare della vita quotidiana non adatta a garantire un corretto riposo ai bambini.

Sotto accusa è l’uso prolungato degli smartphone, tablet e videogames, soprattutto nelle ore serali, ma anche rumori prolungati oltre il giusto orario ed un’alimentazione serale pesante e faticosa da digerire rientrano nelle cause.

Gli esperti calcolano che l’abitudine ad utilizzare oltre orario i dispositivi digitali, priva i bambini di almeno 40 minuti di sonno a notte.

Le conseguenze?  Difficoltà di attenzione, aggressività e maggior rischo di  sviluppare altre malattie.

Il  sonno ricopre un ruolo molto importante nello lo sviluppo psicofisico dei bambini che dovrebbero dormire dalle 11 alle 13 ore tra i 3 ed i 5 anni, 9-10 ore dai 6 ad i 10 anni e non meno di 9 ore dagli 11 ai 13 anni.

I pediatri hanno messo a punto un promemoria con alcune regole molto importanti da seguire se si vogliono evitare problemi legati alla mancanza della giusta quantità di sonno:

Il danno maggiore, dicono i medici, consiste nell’esposizione alla luce intensa e ravvicinata emessa dai dispositivi digitali, dunque la prima regola da imporre è quella di vietare l’utilizzo di dispositivi luminosi dopo le 20 di sera.

Tenere sotto controllo anche le altre sorgenti luminose è buona norma: i medici consigliano di usare luci soft nelle stanze dei bambini, meglio quelle ad intensità variabile che possono illuminare lievemente la stanza quando il bambino va a letto, evitando la paura del buio.

Evitare i rumori forti almeno 30 minuti prima di mettere i  bambini a letto, ma anche prevedere un pasto serale leggero e facile da digerire li aiuterà ad addormentarsi più facilmente.

Le ultime attenzioni riguardano la temperatura, che deve essere confortevole ma non troppo alta ed il tocco in più è quello di profumare la stanza con la lavanda, che ha la proprietà di rallentare la frequenza cardiaca.

Se avete bisogno di ulteriori consigli rivolgetevi allo specifico servizio di consulenza ed assistenza di pedagogia e psicologia infantile che noi di Adec Salute offriamo ai nostri pazienti, i nostri esperti sapranno indicarvi il percorso migliore per risolvere il problema.

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec