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Intanto bisognerebbe sapere perché neonati e bimbi sono così irresistibilmente attratti dal “ciuccio”. Ciò che lo rende così attraente è l’essere percepito dal bambino come il seno materno, piacevole e rasserenante. L’istinto naturale porta il neonato ed il lattante a succhiare. L’effetto è connaturato all’allattamento ma già durante le ecografie fetali non è raro vedere il feto succhiarsi una manina o un piede.

Il dibattito tra i favorevoli ed i contrari all’uso del “ciuccio” si protrae ormai da molti anni, soprattutto tra psicologi e pediatri. I dentisti mettono da sempre in guardia contro i danni da uso prolungato e gli effetti cariogeni quando il ciuccio viene reso ancor più attraente cospargendolo di zucchero, miele o altre sostanze zuccherine.

Detto questo non è il caso di iniziare crociate e guerre sante contro il ciuccio. Intanto va ricordato che usare il ciuccio è sempre preferibile alla dannosissima abitudine del dito in bocca. Certo, il bambino va controllato in modo che non lo usi troppo a lungo, ed i genitori stessi non devono favorirne l’uso prolungato utilizzandolo ogni volta che il piccolo si lamenta.

Bisogna evitare l’insorgere del “morso aperto”, cioè l’eccessiva distanza tra arcata superiore ed inferiore, disturbo che colpisce i bambini che fanno un uso troppo prolungato del ciuccio. Oltre a non dover essere bagnato nello zucchero o in altre sostanze dolci e cariogene è bene non legare il ciuccio a catenelle, gadgets e giochini. Il peso, infatti, può influire negativamente e favorire la comparsa di problemi alla bocca.

Nella maggior parte dei casi il bambino perde interesse al ciuccio verso i 3 anni, in seguito all’acquisizione di sicurezze personali ed al riconoscimento dell’ambiente in cui vive.

Aiuto, il mio bimbo non vuole abbandonare il “ciuccio”

Nessuna paura, il bambino va accompagnato seguendo i suoi tempi e, se necessario, incoraggiato ad esempio gratificandolo ogni volta che rinuncia al ciuccio oppure cercando di stimolare il suo interesse con altri oggetti che ricordano la mamma e siano sostitutivi del ciuccio: un indumento, un pupazzo particolare…

Molto consigliato anche l’uso di una piccola coperta. Si, avete capito bene, proprio come quella di Linus.

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec