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E’ un fenomeno in espansione in Europa di cui l’Italia detiene il record, ovviamente tutto negativo.

Ci riferiamo ai falsi studi dentistici che proliferano in tutta Italia nonostante i carabinieri dei Nas siano impegnatissimi a contrastarli effettuando centinaia di sequestri e chiusure di studi odontoiatrici gestiti da falsi dentisti a volte con la compiacente copertura di prestanome regolarmente laureati.

Al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare è la Lombardia la regione maggiormente interessata da questa piaga. Basti pensare che lo scorso anno sono stati 87 gli studi sequestri contro i 67 del Veneto e del Piemonte ed i 65 della Campania.

I dati dei NAS affermano che ben il 48% dei dentisti del nord Italia opera abusivamente contro il 22% del centro ed il 30% del sud e delle Isole.

Forte preoccupazione

L’ANDI, associazione dei dentisti italiani raccoglie la forte preoccupazione che emerge dal rapporto dei NAS, per l’espansione che il fenomeno sembra avere nonostante le forti azioni di contrasto.

E’ chiaro che oltre al rilevante danno economico per l’erario dal momento che il dentista abusivo è anche, per forza di cose, evasore fiscale, le maggiori attenzioni sono concentrate sui danni alla salute dei pazienti che l’esercizio abusivo della professione porta sempre con se.

Senza contare che chi opera in violazione delle leggi, oltre a non avere le competenze e la pratica necessaria, il più delle volte viola anche ogni altra norma, sia per quanto riguarda i materiali che le prescrizioni di farmaci che l’utilizzo di macchinari o la prescrizione di esami diagnostici, con tutti i rischi che sono facilmente immaginabili e sui quali è sopratutto puntata la preoccupazione delle autorità.

Imparare a riconoscere il dentista abusivo.

Secondo quanto rilevato dai NAS i dentisti abusivi in Lombardia ed in Italia prosperano grazie alle tariffe low-cost, possibili grazie alla totale evasione fiscale, e ad una immagine di grande attrattiva che spesso prevede studi lussuosi ,strumentazione moderna, ed altre attenzioni  che hanno lo scopo di tranquillizzare il paziente e dargli l’idea di essere in presenza di un vero professionista.

E’ necessario imparare a riconoscere gli abusivi facendo molta attenzione ed è bene seguire le indicazioni che gli esperti antifrode dei NAS e l’ANDI consigliano.

Laurea ed iscrizione all’Ordine.

Poche e facili precauzioni per evitare di essere ingannati da falsi professionisti:

  • Per prima cosa, naturalmente, controllare che il dentista sia non solo laureato ma anche iscritto all’Ordine dei medici. E’ possibile verificare facilmente questa informazione grazie al motore di ricerca della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
  • A volte chi opera in modo abusivo è “coperto” da un medico compiacente o prestanome che, in genere, non è mai presente in studio. Diffidare sempre se lo studio porta il nome di un medico diverso da quello che opera all’interno.
  • Molte lauree in odontoiatria conseguite all’estero, anche se autentiche, non sono valide in Italia perché rilasciate da Università che non soddisfano i requisiti previsti per l’iscrizione all’Albo dei dentisti. Dunque il titolare non può iscriversi all’Ordine e non può esercitare. 

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec