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Dental Anxiety Scale o Test di Corah: che cos’è?

In America viene usata da 20 anni e, praticamente, non c’è alcun dentista che non valuti lo stato d’ansia di un paziente prima di farlo accomodare in poltrona per un intervento importante come un impianto, estrazioni multiple o interventi di chirurgia orale.

Stiamo parlando della Dental Anxiety Scale (DAS) o test di Corah, messa a punto dal Dr. Norman L. Corah della scuola di odontoiatria dell’Università di Buffalo, nella stato di New York, con il quale viene valutata l’intensità del timore del paziente, in modo da mettere a punto le attenzioni necessarie.

In Italia la traduzione del test, che consiste nel rispondere ad un questionario, è arrivata solo lo scorso anno ed è, quindi, ancora poco utilizzato e conosciuto.

DAS ,tradotto in italiano, è stato somministrato a 1072 pazienti sottoposti a chirurgia orale, valutandone le condizioni in base al sistema al ASA-PS.  Esso varia da 4 a 20 e lo stato d’ansia è tanto maggiore quanto maggiore risulta il punteggio rilevato al questionario.

I risultati del test ai pazienti italiani ha visto il 59,5% dei pazienti con un DAS compreso tra 7-12, il 26,1% ha avuto un DAS> 12, e il 10,3% ha avuto un DAS> 15. La media DAS era 10.29.
Le pazienti di sesso femminile sono risultate più ansiose rispetto ai pazienti di sesso maschile, mentre i pazienti di età superiore ai 60 anni hanno mostrato una significativa diminuzione del livello di ansia buy cialis overnight delivery.
Cinquecentodue pazienti sono stati classificati come classe ASA-PS P1, 502 in classe ASA-PS P2, e 68 di classe P3, con una media punteggio DAS di 9,69, 10,78, e 11.09, rispettivamente: la differenza tra i gruppi DAS è stata considerata significativa così come il valore assoluto dello stato d’ansia degli italiani.

La rilevanza della psicologia e delle scienze comportamentali è in continuo aumento, sia nel campo dell’istruzione dentale che nella pratica clinica.
Un’alta percentuale di pazienti sono così timorosi nel sottoporsi a cure odontoiatriche da ritardarla o, addirittura, evitarla pur essendo consci delle possibili conseguenze.
Un’attenta valutazione dell’ansia, è un passo essenziale per una gestione del paziente adeguata e per garantire la qualità complessiva delle cure. Il Das può inoltre essere utilizzato sia sugli adulti che sui minori ed in entrambi i casi si è rivelato coerente ed affidabile. In Europa è stato tradotto, già da anni, in tedesco, norvegese, ungherese ed olandese ed in questi paesi viene utilizzato frequentemente.

La traduzione italiana è recente, 2013, e secondo gli autori dello studio, questo appare come una sorprendente carenza del sistema odontoiatrico italiano.
Lo studio, il primo effettuato in Italia, aveva come obiettivo:

  1. Controllare la validità della traduzione italiana del DAS e la sua affidabilità in un ampio campione di pazienti adulti sottoposti a chirurgia orale;
  2. Confermare e consolidare il sistema di classificazione dell’ American Society of Anesthesiologists dello stato fisico e ansia dentale.

 

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec