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Se la risposta è NO, o un SI poco convinto, proviamo a fare un test per scoprire il tuo grado di sonnolenza diurna. 

Scopriamo insieme le patologie del sonno di interesse odontoiatrico, dove il dentista è parte attiva nel percorso diagnostico-terapeutico.

Fai questo piccolo test.

Come fare il test:

Rispondi alle seguenti domande considerando le tue abitudini degli ultimi mesi e assegnando i seguenti punteggi alle risposte:

0 = Non mi capita mai di appisolarmi in questa situazione

1 = Probabilità scarsa che mi succeda di appisolarmi in questa situazione

2 = Probabilità moderata di appisolarmi in questa situazione (abbastanza spesso, ma non sempre)

3 = Probabilità elevata di appisolarmi in questa situazione (quasi sempre)

COMINCIAMO IL TEST! 

Quale probabilità hai di appisolarti o addormentarti nelle seguenti situazioni (non semplicemente di sentirsi stanco)? 

  • Seduto, leggendo un libro o un giornale: ___
  • Guardando la televisione: ___
  • Seduto, inattivo, in un luogo pubblico. Per esempio a teatro o ad una conferenza: ___
  • Come passeggero in auto, dopo un’ora senza soste: ___
  • Sdraiato per riposare nel pomeriggio, quando le circostanze lo permettono: ___
  • Seduto, conversando con qualcuno:  ___
  • Seduto tranquillamente dopo un pranzo (senza aver bevuto nessun alcolico): ___
  • In auto, durate una sosta di qualche minuto nel traffico: ___

PUNTEGGIO TOTALE: ___

Il risultato totale va così interpretato: 

fino a 6 punti: situazione ottimale

da 7 a 9 punti: situazione di moderata sonnolenza

oltre i 10 punti: situazione di sonnolenza severa

PERCHE’ SOFFRI DI SONNOLENZA?

Per avere un sonno riposante non è importante solamente il numero di ore che possiamo dedicare al sonno, ma è fondamentale la QUALITA’. Il sonno ha una sua architettura complessa e si distingue in varie fasi caratteristiche e alcune malattie possono alterare questi equilibri, dando come risultato un sonno poco riposante e poco profondo. Scopriamo insieme le patologie del sonno di interesse odontoiatrico, dove il dentista è parte attiva nel percorso diagnostico-terapeutico.

RUSSAMENTO

Quasi a tutti sarà capitato, almeno un paio di volte, di russare: un bicchiere di vino di troppo, una cena particolarmente abbondante, una posizione poco aggraziata ed il gioco è fatto…

Di noi ci sarà una fetta, moderatamente consistente, che ha l’abitudine al russamento quotidianamente, per la felicità del proprio partner… Questo succede perché durante il sonno profondo si ha un rilassamento fisiologico dei muscoli della gola e, diventando più flaccidi, con il passaggio dell’aria vibrano in modo turbolento, producendo il caratteristico rumore che noi tutti conosciamo. Il russamento semplice non è patologico, anche se è estremamente fastidioso per il partner di letto: con un semplice e poco ingombrante bite puoi risolvere questo fastidioso problema! 

APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO (OSAS= Obstructive Sleep Apnea Syndrome )

Le apnee del sonno rappresentano l’evoluzione del russamento nella sua forma patologica vera e propria, che può assumere diversi gradi di gravità. È una condizione caratterizzata da frequenti e ripetuti episodi di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, associati ad una significativa diminuzione dell’ossigeno nel sangue e ad un aumento della pressione arteriosa. L’ostruzione è favorita da fattori come l’obesità, la presenza di una lingua grossa o di una mandibola piccola, il consumo di alcool o di farmaci che agiscono sul sistema nervoso e altro ancora. 

È fondamentale in questi casi eseguire la polisonnografia, l’esame del sonno, che ci dirà qual è il grado di severità degli episodi di apnea, il cui risultato ci guiderà nella scelta del giusto percorso terapeutico.

Oltre alla già citata sonnolenza diurna ecco una lista di sintomi caratteristici, campanella d’allarme delle OSAS:

  • episodi di blocco del respiro riferiti dal partner
  • cefalea al risveglio
  • ridotta capacità di memoria e concentrazione
  • ipertensione arteriosa

Non esitare a prenotare una visita presso il nostro studio se soffri di questi sintomi e se il risultato del test iniziale è superiore a 7.

BRUXISMO

Il bruxismo consiste nel digrignare ritmicamente i denti durante alcune fasi del sonno ed è spesso associato anche ai disturbi respiratori del sonno descritti poco fa. Il digrignamento dei denti produce un caratteristico stridio e durante l’energico sfregamento le superfici dentali si usurano, talvolta in modo molto vistoso, indebolendo i denti e rendendoli sensibili al caldo e al freddo. In questi casi quindi è importante non aspettare usure dentali visibili ma proteggere i denti con il bite il prima possibile! 

APNEE E BRUXISMO NEI BAMBINI

Apnee notturne e bruxismo sono piuttosto frequenti in età infantile. Le prime sono quasi sempre dovute ad ipertrofie di adenoidi e tonsille, che, gonfie e infiammate, ostruiscono meccanicamente il passaggio dell’aria. I bambini con apnee notturne, a differenza degli adulti che sono solitamente in sovrappeso, sono spesso magri, inappetenti a causa della difficoltà a deglutire e possono sviluppare ritardi nella crescita. La terapia è risolutiva e consiste in un piccolo intervento per togliere tonsille e/o adenoidi. 

Per quanto riguarda il bruxismo, nei bambini esso è determinato dalla maturazione del sistema nervoso centrale, unitamente alla crescita mandibolare e allo stress; è più frequente in dentatura decidua e fino ai 6-7 anni si può considerare fisiologico. In ogni caso cercare di capire se il bambino si sente per qualche motivo sotto pressione può essere d’aiuto. 

Se volete saperne di più sulla qualità del vostro sonno o se volete risolvere problemi quali il bruxismo e le apnee potete rivolgervi agli specialisti in gnatologia del nostro centro dentistico di Milano.

 

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec

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