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Vi segnaliamo la mostra fotografica “Colori in fumo”, un progetto a favore della sensibilizzazione contro i danni del fumo in cui sono esposti gli scatti della giovane odontoiatra e fotografa Giulia Borromeo, collaborartice del nostro studio, che saranno disponibili al pubblico effettuando una donazione alla Fondazione ISI. I fondi raccolti contribuiranno a sostenere “No smoking be happy”, progetto di Fondazione Veronesi che mira a svolgere un’azione concreta di educazione e prevenzione sul tema delle malattie provocate dal fumo di sigaretta.

Qualche informazione sulla relazione tra fumo e salute dei denti, tratta dal sito della mostra:

1.    I forti fumatori devono rassegnarsi con il tempo ad avere un sorriso…… senza denti!! Negli USA solo il 20% dei non fumatori oltre i 65 anni è completamente edentulo contro il 41,3% dei fumatori!

2.    Nei forti fumatori l’igiene orale domiciliare non basta ed è necessaria una frequente pulizia professionale per rimuovere placca e tartaro e minimizzare le antiestetiche macchie da nicotina e l’ingiallimento dei denti.

3.    Il fumo riduce l’apporto di ossigeno alle gengive rendendole più suscettibili alle infezioni e facendo perdere i denti. Lo stesso meccanismo aumenta anche la possibilità di fallimento della terapia impiantare.

4.    Rispetto a un non fumatore chi fuma meno di un pacchetto al giorno ha la possibilità di ammalarsi di malattia parodontale 3 volte in più, che sale a 6 per chi fuma più di un pacchetto. Il rischio si pareggia dopo ben 11 anni!

5.    Nel mondo fumano circa 1 miliardo di persone, di cui 12 milioni in Italia (34% della popolazione maschile e 17% di quella femminile). Ogni anno ci sono 85.000 decessi dovuti al fumo attivo e 2.800 a quello passivo.

6.    Il 70% delle donne fumatrici durante la gravidanza interrompe l’abitudine al fumo. I neonati esposti al fumo passivo presentano maggiore incidenza di infezioni respiratorie, asma bronchiale, bronchiti e tonsilliti.

7.    Una coppia che fuma ha una diminuzione del 30% delle capacità riproduttive e del 50% delle possibilità di concepimento. Una donna che fuma rischia fino al 30% in più una gravidanza extra-uterina.

8.    Se una donna fumatrice assume ormoni (contraccezione o terapia sostitutiva menopausale) si incrementa il rischio di tromboembolie (ictus e infarto).

9.    A Milano i 2/3 dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni afferma che è prevalente tra i propri amici o comunque coetanei l’abitudine al fumo. Solo il 3% dichiara di vivere in un ambiente quasi “smoke free”.

10.    Un adolescente milanese che ha entrambi i genitori fumatori al 38,5% fuma a sua volta. In generale l’esempio della madre è il più influente: se la madre è fumatrice regolare lo è anche il figlio nel 36.5%, contro il 30,6% se lo è il padre.

11.    I principali motivi per non fumare o per smettere sono: seri problemi alla salute (72.6%), riduzione delle prestazioni fisiche, sportive e il ‘fiato corto’ (51.9%) e ingiallimento dei denti e danno alla pelle (42.7%).

12.    Nessun operatore sanitario dovrebbe fumare in divisa da lavoro e in ambiente sanitario. Se il tuo medico o la sua infermiera puzzano di fumo faglielo notare: ne va della salute di entrambi! 

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec

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