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L’alitosi è un odore sgradevole o ripugnante emesso con il respiro. E’ un problema diffuso e fastidioso.

E’ spesso causato da una particolare situazione nella bocca, siano questi i batteri, le interazioni tra il metabolismo individuale e l’alimentazione, la superficie della propria lingua o i processi infiammatori dentali , gengivali o nella gola o nei seni paranasali.

Chi soffre di alitosi è raramente a conoscenza del proprio cattivo odore orale, cioè non ne percepisce l’evidente esistenza, sebbene ne siano affetti sia socialmente che fisicamente.

Vivono una repulsione più o meno evidente dalle persone che li circondano. Questa repulsione è particolarmente fastidiosa a causa del fatto che il cattivo odore orale sembra essere ancora un argomento innominabile piuttosto che una condizione curabile. Gli studi mostrano che circa il 71% dei pazienti con alitosi vive l’alito cattivo come un fattore che influenza negativamente la loro vita sociale, espresso da inibizione, insicurezza fino all’isolamento personale e problemi relazionali.

IN 9 CASI SU 10 L’ALITO CATTIVO ORIGINA NELLA BOCCA STESSA!

IL VOSTRO DENTISTA PUÒ DIRVI SE ESISTE EFFETTVAMENTE QUESTO PROBLEMA

La causa più frequente è la degradazione di materiale organico e residui di cibo, presenti su denti e lingua, da parte dei batteri della placca: i batteri anaerobi digeriscono le proteine derivanti da residui di cibo, cellule ed altri detriti salivari in aminoacidi che poi degradano in composti maleodoranti (VSC: composti volatili solforati).

Le cause extra-orali sono più rare e possono includere malattie respiratorie (come sinusiti e tonsilliti), malattie sistemiche (come diabete mellito, insufficienza epatica e renale), patologie maligne ed uso di farmaci.

Dove agiscono i batteri che causano alito cattivo?

La lingua è il sito della bocca più comunemente correlato con l’alitosi perché la superficie irregolare e profondamente fissurata della lingua costituisce la condizione ideale per favorire la crescita batterica.

Altre zone includono le tasche interdentali e sottogengivali, i restauri dentali imperfetti, residui di cibo, denti cariati non curati, ascessi e le protesi non pulite.

A volte sembra di avere un alito cattivo anche se gli altri non lo percepiscono. E’ un problema diffuso: il 25% delle popolazioni europee, americane e giapponesi soffre di cattivo odore percepibile e il 6% soffre di cattivo odore orale in maniera permanente

Il Vostro odontoiatra è spesso la prima persona di contatto per la diagnosi e il trattamento dell’alitosi a cui confidare questo problema perché può curarlo.

Cosa fare per non avere un alito sempre cattivo?

Ridurre la carica batterica orale. Lo spazzolamento della lingua è indispensabile! Oltre allo spazzolino e al filo interdentale esiste uno spazzolino apposito per la lingua.

Esistono alcuni collutori che possono esservi prescritti e sono considerati trattamenti efficaci. Sostanze antibatteriche hanno mostrato di ridurre la crescita dei batteri che producono i VSC.

  • Pulizia della lingua, pulizia interdentale, spazzolamento dei denti.
  • Controllo chimico della placca con sostanze antibatteriche, incluso l’uso di dentifrici e collutori antibatterici con clorexidina (digluconato), fluoruro amminico/fluoruro stannoso, triclosan, zinco,  perossido di idrogeno, olii essenziali per brevi periodi di trattamento
  • Cura delle tasche gengivali legate alla malattia parodontale o in prossimità dei denti del giudizio: infatti dove ci sono le tasche maleodoranti può arrivarci solo l’igienista che si prende cura di voi
  • Gestione di possibili cause sistemiche

Ma…siete certi che la vostra eventuale alitosi sia vera? una percentuale non trascurabile di persone che ritengono di soffrirne non ne soffrono affatto! Forse hanno bisogno di discuterne con lo psicologo!  Ma prima parlatene con noi.

L’igiene orale è la chiave per il successo del trattamento

L’alito cattivo è un problema che possiamo risolvere: fatevi dare una mano dagli esperti in igiene orale e parodontologia che lavorano nello studio Adec di Milano.

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Questo articolo è stato scritto da Lo Staff di Adec

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