Quali sono le malattie della bocca?

In Adec ci occupiamo di diagnosi e cura delle malattie delle mucose orali in collaborazione con lo staff del Professor Giovanni Lodi. La diagnosi delle malattie della bocca può in alcuni casi limitarsi all'esame obiettivo del cavo orale e in altri richiedere esami microscopici dei tessuti, radiografie, prove funzionali, prelievi di sangue o test microbiologici.

Le malattie della bocca: quali sono e che sintomi hanno?

Le patologie che colpiscono la bocca possono essere molto varie, sia di lieve entità come le afte o più gravi come il cancro. Ecco una lista per riconoscerle:
    • Afta. Consiste in una piccola ulcera tonda solitamente di colore bianco-giallo. Le cause sono ancora sconosciute ma si pensa che le afte possano essere dovute allo stress o all'assunzione di particolari cibi. Non sono contagiose e si curano con dei semplici antinfiammatori.
    • Cancro della bocca. È causato principalmente dal fumo e dall'alcol. Può essere facilmente diagnosticato da un odontoiatra e, se individuato precocemente, potrà essere curato in modo da avere minori ripercussioni estetiche e funzionali.
    • Candidosi. Si tratta di infezioni all'interno della bocca provocate dal fungo della Candida. Si manifesta con aree bianche facilmente sfaldabili o zone rosse situate sul palato, sulla lingua o anche agli angoli della bocca sotto forma di  taglietti. È curabile con disinfettanti specifici.
    • Papilloma. All'interno della bocca si possono formare differenti lesioni, senza tuttavia causare sintomiL'HPV (papilloma virus umano) è la causa di queste infezioni che vengono eliminate attraverso l'asportazione chirurgica.
    • Lesioni traumatiche. Vari elementi possono contribuire alla formazione di lesioni all'interno del cavo orale: dentiere incongrue, fratture o carie che rendono le superfici dentali taglienti o ruvide, morsicamento delle mucose orali, sostanze chimiche. Tutti questi elementi sono spesso causa di ulcere o macchie che vanno attentamente diagnosticate e trattate.
    • Leuchoplachia. Si tratta della presenza di macchie bianche all'interno del cavo orale (incluse lingua, gengive e interno guancia). Anche se le cause non sono ancora del tutto certe, si pensa che fumo e alcol possono influire nello sviluppo della leuchoplachia. Chi presenta questa patologia ha una possibilità maggiore di contrarre un tumore della bocca. Per assicurarsi che il tessuto rimanga benigno è necessario effettuare piccoli prelievi  periodici di tessuto.
    • Lichen planus. E' una malattia infiammatoria cronica che si manifesta principalmente con strie biancastre disposte come una ragnatela sulle superfici che rivestono l'interno della bocca. Questa patologia è piuttosto rara e le sue cause sono sconosciute, per questo non esiste una terapia se non trattamenti in caso si presentino sintomi o fastidi come il bruciore.
    • Lingua a carta geografica. Consiste in zone arrossate circondate da un bordo bianco che si manifestano sulla lingua (somigliando così ad mappa). La malattia è benigna e può essere cronica o recidiva. Non presenta disturbi anche se a volte può causare bruciori. Una volta individuata non richiede ulteriori accertamenti.
    • Macchie scure. Si tratta di alterazioni di colore all'interno della bocca. Le macchie possono essere blu o rosse (causate dall'aumento dei piccoli vasi sanguigni) o bruno-nerastre (causate dall'aumento della melanina, il pigmento della pelle).  Dopo averle analizzate per escludere altre malattie è possibile trattarle e asportarle.
    • Malattie vescicolo-bollose. Queste malattie sono provocate da virus erpetici o da malattie autoimmuni e che si manifestano attraverso bolle, vescicole e ulcerazioni. Una diagnosi precoce può essere utile nel trattamento della patologia.
    • Mucocele. E' una lesione che interessa le ghiandole salivari, in particolare quelle del labbro inferiore. L'eccesso di saliva prodotto dalle ghiandole si accumula al di sotto dei tessuti creando un rigonfiamento di dimensioni più o meno grandi. Il trattamento prevede l'eliminazione del rigonfiamento attraverso esportazione chirurgica. Colpisce specialmente i bambini.
    • Osteonecrosi da bifosfonati. Colpisce chi utilizza farmaci per l'osteoporosi o per i trattamenti dei tumori ossei, l'osteonecrosi dei mascellari è infatti un effetto indesiderato di questi farmaci. Consiste nell'esposizione di un'area di osso nella mascella o nella mandibola che persiste per più di sei settimane. Al momento non esiste una cura definitiva, ma è possibile limitare il rischio di osteonecrosi e il  rischio di comparsa della malattia.
    • Secchezza orale. Farmaci, malattie e trattamenti anti-cancro possono essere la causa di questa patologia che vede una diminuzione della saliva all'interno della bocca. La riduzione o la mancanza della saliva può determinare l'aumento di carie , bruciori o difficoltà nel mangiare. La cura è volta ad alleviare questi fastidi al paziente.
    • Sindrome della bocca che brucia. Si caratterizza per il bruciore e il prurito della bocca, a volte accompagnati da modificazioni di gusto. E' di difficile individuazione in quanto il cavo orale si presenta sano. La causa è da individuare nell'alterazione dei piccoli nervi presenti nella bocca sui quali successivamente si interviene farmacologicamente.

Come si curano le malattie della bocca?

Per la maggior parte di queste patologie esiste un trattamento specifico. In ogni caso i differenti trattamenti possono essere raggruppati in tre principali categorie:

  • trattamenti medici: consistono nella prescrizione di farmaci per far guarire il paziente dalla malattia o ridurne i sintomi;
  • trattamenti chirurgici: l'asportazione chirurgica della lesione è riservata ai casi per i quali non è possibile un trattamento medico o per lesioni destinate ad ingrandirsi nel tempo;
  • controlli periodici: sono previsti per tutte le patologie che richiedono una costante monitorizzazione, come ad esempio le lesioni potenzialmente maligne.
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